L’illusione della sicurezza: perché il passato non protegge il futuro
Nel panorama digitale del 2026, lo studio professionale non è più un’entità isolata, ma un nodo nevralgico di una rete complessa di dati sensibili.
Avvocati e commercialisti gestiscono informazioni che sono il "carburante" dell'economia: dati fiscali, strategie giudiziarie, asset patrimoniali.
Molti titolari di studio operano ancora sotto la falsa percezione che un backup su un’unità esterna o un cloud generico "consumer" sia sufficiente. La realtà è ben più severa: il 40% delle violazioni informatiche colpisce oggi le piccole e medie organizzazioni e gli studi professionali, spesso visti dai cyber-criminali come "porte di servizio" per colpire bersagli più grandi.
1. Il tramonto del backup tradizionale: verso la Business Continuity
Il backup tradizionale ha un limite strutturale: protegge dalla perdita, ma non dall'attacco. In un’era dominata dai Ransomware a doppia estorsione, il criminale non si limita a cifrare i vostri dati chiedendo un riscatto; il dato viene prima esfiltrato (rubato).
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Il limite del backup: Se il vostro sistema è infettato, anche il backup collegato potrebbe esserlo.
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La soluzione New Assistent: Passare dal concetto di "copia dei dati" a quello di Resilienza Digitale. Non si tratta solo di avere i file, ma di garantire che lo studio possa tornare operativo in pochi minuti dopo un incidente, con dati integri e certificati.
2. Dati di Terzi: la responsabilità civile e il "Danno Reputazionale"
Per un professionista, la perdita di dati non è un problema informatico, è un problema di Responsabilità Civile.
Sotto il regime del GDPR, lo studio è "Titolare del Trattamento" e ha l'obbligo di adottare "misure tecniche e organizzative adeguate".
La nuova direttiva NIS2 alza ulteriormente l'asticella. Anche se lo studio potrebbe non rientrare tra i soggetti critici diretti, lo diventerà per riflesso se collabora con grandi aziende, banche o pubbliche amministrazioni che, per legge, dovranno esigere fornitori (anche legali o fiscali) con standard di sicurezza elevatissimi. Una violazione significa:
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Sanzioni amministrative pesanti.
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Azioni di risarcimento da parte dei clienti.
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La perdita della fiducia, un asset che si costruisce in decenni e si distrugge in 72 ore (il tempo limite per la notifica di un data breach).
3. Anatomia di un "Cloud Controllato": La proposta New Assistent
Perché New Assistent insiste sul concetto di Cloud Controllato invece di un semplice spazio web? Perché la differenza risiede nel controllo granulare della filiera:
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Localizzazione e Sovranità del Dato: I dati risiedono in infrastrutture controllate, situate in UE e soggette alla legislazione europea, evitando i rischi legati al Cloud Act statunitense.
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Cifratura e MFA: Ogni accesso è protetto da autenticazione a più fattori (MFA) e i dati sono cifrati sia "at rest" (quando sono fermi) che "in transit" (mentre si muovono).
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Segregazione degli Ambienti: Evitiamo l'effetto domino. Se un utente commette un errore, l'infrastruttura è compartimentata per isolare la minaccia.
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Log Auditabili: In caso di controllo del Garante, il nostro Cloud fornisce la prova documentale delle misure di sicurezza adottate, semplificando la difesa del professionista.
4. Trasformare la Compliance in Vantaggio Competitivo
Oggi, dire a un potenziale cliente business: "I tuoi dati sono custoditi in un Cloud Controllato conforme agli standard NIS2 e GDPR gestito da New Assistent" non è un tecnicismo. È un argomento di vendita.
Gli studi professionali che investono in sicurezza si posizionano come leader digitali, capaci di garantire continuità anche nelle crisi più acute. Questo approccio abilita inoltre il lavoro ibrido e lo smart working senza i rischi legati all'uso di connessioni domestiche insicure.
Conclusione: Un partner dal 2001 per la vostra tranquillità
Operiamo a Civitanova Marche dal 2001.
In oltre vent'anni abbiamo visto l'informatica trasformarsi da strumento di supporto a cuore pulsante dell'attività professionale. La nostra missione non è vendervi un software, ma garantirvi la libertà di esercitare la vostra professione senza il timore di un disastro digitale.
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